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SANDRO TETI PARTECIPA ALLE CELEBRAZIONI DELL’85° COMPLEANNO DI ZHORES ALFEROV

venerdì, giugno 12th, 2015

16-17 marzo 2015
Immagini dalle celebrazioni del genetliaco del premio Nobel a San Pietroburgo, alla presenza del Presidente della Federazione Russa Dmitrij Medvedev. Il direttore della Fondazione Alferov Italia, il dottor Sandro Teti, è stato chiamato sul palco assieme agli invitati del Professore, per ricordare insieme anni di collaborazione e amicizia.

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Alferov e Andreev ricevono una medaglia negli USA

venerdì, settembre 13th, 2013

da wwww.semiconductor-today.com

Zhores Alferov, Nobel Laureate, professor and president of the St. Petersburg Academic University of the Russian Academy of Sciences, and Viacheslav M. Andreev, professor and head of the laboratory of the A.F. Ioffe Physico-Technical Institute in St. Petersburg, will receive the 2013 Karl Böer Solar Energy Medal of Merit during a ceremony to be held on September 20, at the University of Delaware’s Interdisciplinary Science and Engineering Laboratory (ISE Lab) in Newark, MD, USA.

The medal and a cash award of $60,000, funded by the Karl W Böer Solar Energy Medal of Merit Trust, is presented every two years to individuals who have made significant pioneering contributions to the promotion of solar energy as an alternate source of energy through research, development or economic enterprise or otherwise promoted solar energy.

The award is given in honor of Karl Wolfgang Böer, a longtime University of Delaware faculty member, founder of UD’s Institute of Energy Conversion and a distinguished scientist in the field of solar cells.

George C. Hadjipanayis, executive director of the Karl Böer Trust and the Richard B. Murray Professor of Physics and Astronomy, explained that the award is being given to Alferov and Andreev “for their pioneering work in the design of new solar cells and concentrator modules based on III-V semiconductor compounds with superior efficiencies and increased lifetime.”

The recipient of the award is chosen by a panel of commissioners composed of scientists and presidents of several solar energy-related professional societies, a representative from the U.S. Department of Energy, a past recipient of this award, and a member of the Böer family.

Track record

The scientific activity of this year’s winners has been focused for more than 40 years on research and development of III-V semiconductor heterostructures; combining group III elements such as aluminum, gallium and indium with group V elements such as nitrogen, phosphorus and arsenic specifically to improve solar cells. In the late 1960s and early 1970s, the pair carried out multifaceted investigations in the field of semiconductor device technology and physics, based on heterojunctions, or semiconductor interfaces.

They developed what are considered the ideal aluminum gallium arsenide/gallium arsenide (AlGaAs/GaAs) lattice matched heterojunctions, allowing for the proposal and realization of a number of semiconductor devices, including: high-voltage and high-temperature rectifiers for power electronics; heterolasers; powerful light-emitting diodes in the visible and infrared spectrum regions; radiation detectors; and solar cells for space and terrestrial application.

Hadjipanayis added, “While the majority of solar cells are made from silicon, Alferov and Andreev were ahead of their time in working with the III-V semiconductor compounds, which demonstrated greater performance and opened the door to increased efficiency in solar cells and arrays.”

The improvements were put into practice in the 1970s as the new solar cells were used to equip the Soviet Mir space station. Subsequent years saw further modifications of the solar cells, with the researchers improving the radiation tolerance and almost doubling the lifetime of space solar cells.

Their developments in solar energy systems resulted in wide international cooperation with organizations including the Instituto de Energia Solar in Madrid, the Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems in Freiburg, NASA’s Glenn Research Center and the Toyota Technological Institute.

The award

The first Karl W Böer Solar Energy Medal of Merit Award was presented in 1993 to former President Jimmy Carter, who was cited as an individual who spurred development and focused world attention on solar energy. Other recipients of the Böer Medal include:

1995, David E. Carlson, chief scientist, BP Solar; • 1997, Adolf Goetzberger, founder of the Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems;

1999, Stanford R. Ovshinsky, a pioneer in the science of amorphous semiconductors resulting in the development of low-cost, thin film silicon solar cells;

2001, Allen M. Barnett, a pioneer in high-performance, thin-crystalline silicon solar cells and currently professor in UD’s Department of Electrical and Computer Engineering;

2003, Martin A. Green, Inaugural Scientia Professor at the Centre for Photovoltaic Engineering in Sydney, Australia, and foundation director for the Centre for Third Generation University of New South Wales in Sydney;

2005, Yoshihiro Hamakawa, adviser professor to the chancellor at Ritsumeikan University in Shiga, Japan and a prominent scholar in the field of solar photovoltaic energy;

2007, Lawrence L. Kazmerski, executive director, Science and Technology Partnerships, National Renewable Energy Laboratory and a pioneer and leader in the field of solar electricity;

2009, Hermann Scheer, a member of German Parliament, president of EUROSOLAR and chairperson of the World Council for Renewable Energy, who has made an outstanding contribution to the worldwide understanding of the necessity to replace fossil and nuclear resources by renewable energies, especially solar energy; and

2011, Richard M. Swanson, president and chief technical officer at SunPower Corp., San Jose, Calif., for the invention of the point contact solar cell, and further innovations that make solar energy ever more efficient and cost effective.

Author: Matthew Peach, Contributing Editor

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Danilo Taino sul Corriere della Sera di ritorno dal Nobel’s Meeting 2012

mercoledì, novembre 14th, 2012

Vladimir alla ricerca della sua Silicon Valley
Il Nobel Alferov: «Al Paese serve una nuova economia fondata su scienza e tecnologia»

Vladimir Putin ha bisogno di uno Sputnik moment, di un progetto che riesca - oggi - a catalizzare la ricerca scientifica e la tecnologia russe come lo fece il primo satellite artificiale lanciato attorno alla terra nel 1957 per l’Unione Sovietica. Segnatevi il nome sull’agenda, dunque, perché nei prossimi mesi e anni se ne parlerà parecchio, come di un successo o come di un flop: Skolkovo. Nell’idea del Cremlino e del primo ministro Dmitry Medvedev, che lanciò l’iniziativa nel 2010 quando era presidente, questo villaggio rurale vicino a Mosca dovrebbe diventare la Silicon Valley della Russia. All’origine del progetto un dato di fatto: l’economia russa oggi è soprattutto sostenuta dallo sfruttamento delle risorse naturali. Non potrà andare avanti sempre così.EmergenzaAnzi, l’emergenza è già arrivata. Il recente e straordinario boom di estrazione di gas negli Stati Uniti - ottenuto dalla fratturazione di rocce sedimentarie (shale rocks) - ha creato serio allarme al Cremlino e nel monopolista nazionale Gazprom: il prezzo del gas naturale, che in America nel 2005 era sopra ai 15 dollari per Btu, oggi è sceso a meno di tre dollari. Qualcosa del genere, anche se probabilmente con un impatto minore, potrebbe succedere in Europa se si realizzeranno i progetti di estrazione di shale-gas lanciati da Polonia, Bulgaria, Romania, Ucraina. Davanti alla Duma (il parlamento russo), Putin ha detto che l’emergere dello shale-gas potrebbe «seriamente» ridisegnare il mercato del settore: la Russia - ha aggiunto - deve essere pronta a rispondere a «ogni shock esterno». Detto in altre parole, l’economia russa non può affidare il proprio futuro all’estrazione, deve tornare a essere un centro tecnologico e industriale.«È evidente che la Russia ha bisogno di una nuova economia - sostiene Zhores Alferov -, il Premio Nobel per la Fisica che è copresidente del comitato scientifico del progetto Skolkovo (è anche deputato alla Duma, eletto come indipendente nel partito comunista). Nel 1992, caduta l’Unione Sovietica, i governi dissero che avevamo troppi scienziati. Sulla base di questo, il sistema scientifico-tecnologico fu distrutto: oggi il budget destinato alla scienza è tra le dieci e le venti volte inferiore a quello di allora. Ciò è avvenuto in parallelo alla deindustrializzazione. Nell’elettronica, per esempio, l’economia sovietica era la terza al mondo, dopo quelle di Stati Uniti e Giappone. Oggi non c’è quasi più nulla».Skolkovo, dunque, dovrebbe essere il punto di partenza di questa trasformazione. La creazione da zero di una delle maggiori città hi-tech del mondo, 40 centri di ricerca e sviluppo, un’università di eccellenza per 1.800 studenti, un Technopark per mille start-up. E poi la creazione di una zona economica speciale, sul modello della cinese Shenzhen, con forti esenzioni fiscali e finanziamenti per le imprese. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un ambiente capace di dare una scossa a tutta l’economia del Paese, di indurre innovazione e trasformazione nell’intera Russia. Impresa non da poco. Per molti motivi.DivergenzeInnanzitutto, non mancano le divergenze su come procedere nella stessa Skolkovo. Durante un convegno a San Pietroburgo organizzato dalla Fondazione Alferov, numerosi pareri hanno ad esempio sostenuto che scienza e tecnologia devono essere autoctone, nazionali per dare davvero benefici al Paese. Mentre per esempio a Skolkovo la creazione dell’Istituto di Scienza e Tecnologia, SkTech, è stato affidato al Mit di Boston. «Anche l’università russa, invece, deve partecipare e avere fondi», dice Alferov. In secondo luogo, Skolkovo nasce in un vuoto di scienza, di ricerca, di industria: difficile immaginare come possa trasformare il clima dell’intera Russia. «Non è una buona idea mettere tutto il denaro in una sola iniziativa - sostiene il Premio Nobel - L’ho detto a Medvedev: Skolkovo deve essere un’ideologia per il Paese, dobbiamo supportare l’ideologia della scienza e della ricerca, non un territorio».Terzo, la corruzione e l’incertezza delle leggi e dei tribunali non fanno della Russia un Paese nel quale si investe volentieri, nonostante le sue potenzialità enormi. Infine, Skolkovo è un amore di Medvedev. Finora Putin, il vero potere, l’ha sostenuto, tanto che ha deciso di tenervi il vertice del G8 del 2014. Ma - si sa - certe volte l’uomo del Cremlino è volubile. Fare volare questo Sputnik non sarà semplice.

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 22 OTTOBRE 2012

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San Pietroburgo Ottobre 2012 Nobel’s Scientific Forum

mercoledì, ottobre 24th, 2012

Dall’8 al 12 ottobre 2012 si è svolto il “Nobel Prize Laureates Meeting” del Forum Scientifico di San Pietroburgo, a cui hanno preso parte diversi premi Nobel, di varie discipline, provenienti da tutto il mondo, organizzato in collaborazione con il Municipio di San Pietroburgo dalla Fondazione per l’Istruzione e la Scienza del Professor Alferov.  Tra i Nobel, oltre al prof. Alferov, erano presenti il prof. Carlo Rubbia, il prof. Edmund Strother Phelps, il prof. Brian David Josephson, il prof. Robert Woodrow Wilson e il prof. Alan Jay Heeger.

Il programma del Meeting prevedeva tre giornate di lavori, dedicate rispettivamente a Energie Rinnovabili, Information Technology e Nanotecnologie.

Il Governatore della città di San Pietroburgo, Georgij Poltavchenko, ha partecipato ai lavori e ha incontrato personalità della cultura, della scienza e della politica convenute da tutto il mondo. La Fondazione Alferov Italia ha invitato a San Pietroburgo  l’inviato del Corriere della Sera Danilo Taino.

L’11 ottobre il direttore della Fondazione Alferov Italia, Sandro Teti, ha organizzato, assieme con il prof. Giorgio Mattioli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, una conferenza presso la locale Università Statale, a cui hanno partecipato la prof.ssa Janna Nikolaeva,  responsabile del corso di laurea in Scienza della Cultura italiana, l’ingegner Piercarlo Ravasio, amministratore delegato dell’azienda di Information Technology “Akhela”, già responsabile della ricerca Olivetti,  e il giornalista Danilo Taino.  Il tema dell’iniziativa è stato: “Innovazione in Italia: problemi e opportunità”.

Durante la durata del Nobel’s Scientific Forum il direttore ha conferito, assieme al prof. Alferov, con il Governatore di San Pietroburgo Georgi Poltavshenko, con il Consigliere Scientifico di Stato di Cuba Fidel Castro Diaz Balart, e con i noti accademici Filipp Rutberg, Vladimir Kvint e Antonio Luque.

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La Fondazione Alferov Italia rappresenta l’Università dell’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo

lunedì, ottobre 31st, 2011

L'emblema dell'Università dell'Accademia delle Scienze di San Pietroburgo

L'emblema dell'Università dell'Accademia delle Scienze di San Pietroburgo

Il professor  Zhores  Alferov, in qualità di Rettore dell’Università dell’Accademia delle Scienze di  San Pietroburgo - Centro Scientifico-Didattico delle nanotecnologie dell’Accademia Russa delle Scienze, ha delegato il dottor Sandro Teti, direttore della Rappresentanza in Italia della Fondazione Alferov “Fondazione Alferov ItaIia”, a rappresentare in Italia gli interessi dell’Università per lo sviluppo delle relazioni istituzionali.

Clicca qui per leggere la lettera orginale ricevuta dalla nostra fondazione, a firma del professor Alferov

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La Fondazione Alferov Italia a Cuba - Comunicato Stampa

sabato, gennaio 1st, 2011


Parco Scientifico e Tecnologico de L'Avana, da sx a dx: dott. Sandro Teti (Fondazione Alferov Italia), prof. Fidel Castro Balart, premio Nobel Zhores Alferov, ing. Piercarlo Ravasio (Akhela), ing. Pietro Balistreri (Beghelli)

Parco Scientifico e Tecnologico de L'Avana, da sx a dx: dott. Sandro Teti (Fondazione Alferov Italia), prof. Fidel Castro Balart, premio Nobel Zhores Alferov, ing. Piercarlo Ravasio (Akhela), ing. Pietro Balistreri (Beghelli)

Dall’8 al 12 settembre, su invito del professor Fidel Castro Balart, Consigliere di Stato per la Scienza della Repubblica di Cuba, figlio primogenito di Fidel Castro, si è recato a L’Avana il Premio Nobel per la Fisica Zhores Alferov, vicepresidente dell’Accademia delle Scienze russa, decano della Duma, rettore dell’Università di San Pietroburgo e recentemente nominato dal Presidente Medvedev responsabile scientifico del megaprogetto denominato “Silicon Valley Russa”.

Accompagnato dall’editore Sandro Teti, presidente della Fondazione Alferov Italia , ha inaugurato, assieme a premio Nobel David Gross, il Terzo Seminario Internazionale di Nanoscienze e Nanotecnologie di Cuba.

Alla missione, organizzata dalla Fondazione Alferov Italia, hanno preso parte anche i vertici di due aziende italiane ad alto contenuto tecnologico, il Gruppo Beghelli e la società Akhela, che hanno anche incontrato l’ambasciatore d’Italia a Cuba S.E. Marco Baccin.

I vertici di Beghelli hanno visitato assieme ai professori Alferov e Castro Balart il Centro de Estudios Avanzados de Cuba (CEAC) e il relativo parco scientifico-tecnologico, in grande espansione, del Ministerio de Ciencia, Tecnología y Medio Ambiente (CITMA).

Il Gruppo Beghelli ha convenuto in via definitiva con i Professori che entro maggio 2011, sia inaugurata una centrale fotovoltaica, interamente realizzata in Italia, donata congiuntamente a Cuba dal Gruppo Beghelli e dalla Fondazione Alferov. L’avanzatissima tecnologia della centrale sarà basata sul fotovoltaico a concentrazione di ultima generazione, concepito dal professor Alferov, la cui resa è di gran lunga superiore a quella dei tradizionali pannelli solari al silicio.

L’ing. Piercarlo Ravasio, a.d. di Akhela, e il professor Fidel Castro Balart hanno discusso un progetto di collaborazione che dovrebbe prevedere sia attività formative nel settore della Information Technology sia sviluppi congiunti con particolare riguardo alle tecniche di simulazione per il settore delle nano tecnologie.

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Il prof. Alferov premiato dall’UNESCO

domenica, ottobre 31st, 2010

Per la prima volta “per i contributi allo sviluppo della nanoscienza e delle nanotecnologie”, sono stati premiati il 2 novembre 2010 presso la sede UNESCO di Parigi il russo Zhores Ivanovich Alferov, Accademico, vincitore del Premio Nobel 2000 per la Fisica, e Bai Chunli, Professore di Chimica presso il Laboratorio di nanostrutture molecolari e nanotecnologie a Pechino e Vice-Presidente esecutivo dell’Accademia Cinese delle Scienze.

Nel suo intervento alla cerimonia di premiazione, il Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ha premiato “i due scienziati mondiali, il cui lavoro ha portato avanti la nostra comprensione della natura e della sua potenza”: il Prof. Alferov, che ha ricevuto la medaglia di persona, e il Prof. Chunli Bai, rappresentato da Shuyun Shi, ambasciatore e delegato permanente della Cina presso l’UNESCO della Repubblica popolare.

“Questo premio è un riconoscimento per i progressi nel campo delle nanoscienze e delle nanotecnologie e per i benefici enormi sulla nostra società, le nostre economie e su tutti noi,” ha continuato Ms Bokova. “L’UNESCO è impegnata a sostenere lo sviluppo di questa nuova base di conoscenze per via del loro potenziale nell’aiutare i paesi e le società soprattutto in via di sviluppo”.

Eleonora Mitrofanova, presidente del Consiglio esecutivo dell’UNESCO, ha presentato i due vincitori. Il professor Bai è l’inventore di sofisticati strumenti di nano-ricerca tra cui il Microscopio ad effetto Tunnel in Ultra Alto Vuoto (UHV-STM),  e il professor Alferov  ha sviluppato le eterostrutture di semiconduttori che costituiscono la base di tutti i dispositivi microelettronici usati oggi.

La Medaglia è stata istituita su iniziativa della Commissione internazionale incaricata di sviluppare nanoscienze e nanotecnologie.

Questa iniziativa è stata sostenuta dalla Federazione Russa - Delegazione permanente presso l’UNESCO.

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Zhores Alferov, coordinatore scientifico della “Silicon Valley” del Cremlino

giovedì, aprile 8th, 2010

Il giorno 5 Aprile , un quotidiano russo ha riportato la notizia che il Premio Nobel Zhores Alferov diventerà il coordinatore scientifico di un centro hi-tech che la Russia costruirà vicino Mosca (Skolkovo) per stimolare la modernizzazione e ridurre la sua dipendenza da petrolio e gas.

Il centro, progettato per sviluppare cinque settori principali - energia, informatica, telecomunicazioni, tecnologie biomediche ed atomiche, - sarà costruito vicino a Skolkovo.

“La costruiremo dove siamo pronti ad avere una solida base per realizzarla rapidamente. La velocità è di particolare importanza”, ha detto Medvedev.

Il progetto che nei giorni scorsi era stato citato per la prima volta da funzionari, punta a dare sostegno alle principali aziende di stato per aiutarle a sviluppare prodotti innovativi. I più promettenti verranno portati per lo sviluppo nella nuova “Silicon Valley”.

http://en.rian.ru/russia/20100405/158438527.html

Aggiornamento dell’11 Aprile (NY Times)

Zhores Alferov, direttore scientifico della “Silicon Valley” del Cremlino (pag.3)

http://www.nytimes.com/2010/04/11/business/global/11russia.html?pagewanted=1&th&emc=th

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Zhores Alferov in Sardegna e a Roma per il solare Beghelli

lunedì, giugno 8th, 2009
Il Professor Zhores Alferov e il Presidente del Gruppo Beghelli, Gian Pietro Beghelli, mostrano alla stampa il nuovo pannello solare a concetrazione "Pianeta Sole Beghelli"
Il nuovo pannello solare a concetrazione “Pianeta Sole Beghelli”

Il professor Zhores Alferov ha compiuto una missione in Italia tra il 28 maggio e il 5 giugno 2009, per partecipare  alla presentazione da parte del Gruppo Beghelli di pannelli solari di nuova generazione. Si è recato prima in Sardegna, in località Ea Bianca, dove ha partecipato ad un seminario come ospite d’onore ad una 3 giorni a inviti riservata ad industriali e partner del Gruppo. Successivamente si è recato a Roma, dove il 5 giugno ha incontrato la stampa presso l’Hotel Nazionale (Piazza Montecitorio) assieme al Presidente  del Gruppo Beghelli, Gian Pietro Beghelli, e al Direttore della Fondazione Alferov Italia, dott.  Sandro Teti.

E’ stato presentato il nuovo sistema “Progetto Pianeta Sole Beghelli” che consentirà a tutti i tipi di abitazione di produrre energia elettrica autonomamente a costi competitivi, attraverso pannelli solari di nuova generazione, che non impiegano il silicio: pannelli a concetrazione basati sulle “eterostrutture” e che derivano dagli studi che sono valsi al Professore il Nobel per la Fisica nel 2000.

da sinistra a destra, Giampiero Beghelli, Zhores Alferov, Sandro Teti
da sinistra a destra, Gian Pietro Beghelli, Zhores Alferov, Sandro Teti

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Conferenza Stampa sulle ultime innovazioni del sistema fotovoltaico nelle abitazioni

mercoledì, giugno 3rd, 2009

Venerdì 5 giugno 2009 alle ore 11,30 presso l’Hotel Nazionale (Sala Cristallo, Piazza Montecitorio, 131 - Roma), Gian Pietro Beghelli, Presidente del Gruppo Beghelli, il Premio Nobel per la Fisica Zhores Alferov, e il Direttore della Fondazione Alferov Italia Sandro Teti incontreranno la stampa.
Si descriverà nel dettaglio il nuovo sistema messo a punto dal Gruppo Beghelli e relativo alle potenzialità del fotovoltaico ad alta concentrazione che consentirà a tutti i tipi di abitazione di produrre energia elettrica autonomamente a costi competitivi.
Il progetto nasce dagli studi che hanno valso al professor Alferov il Premio Nobel per la Fisica nel 2000, che oggi sono già applicati nell’ambito della microelettronica.

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