Duma

Il professore Alferov, primo Nobel russo dal 1990, da quando fu assegnato quello per la Pace a Mikhail Gorbachiov, è molto impegnato anche politicamente.

Dopo aver militato con Eltsin, nel 1995 è stato eletto come deputato alla Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento, come indipendente nelle liste del Kprf, il partito comunista russo. Eletto a San Pietroburgo, attualmente Alferov è membro della commissione Scienza e Istruzione della Duma: il leader comunista Ghennadi Zhuganov gli aveva offerto un posto di governo nel caso fosse stato eletto presidente nelle elezioni del 2000 che lo videro invece battuto da Vladimir Putin.

Già subito dopo aver ricevuto il Nobel, da deputato della Duma Alferov intervenne sullo stato della diffusione della scienza in Russia: «Ora - sottolineò - sosterrò con ancora maggior vigore in Parlamento la necessità di aumentare le spese per la ricerca scientifica». E il suo discorso ebbe un forte impatto sui deputati, tanto che si riuscì a stanziare una quantità maggiore di fondi per lo sviluppo della scienza. Anche se l’incremento fu solo del 10 per cento, fu comunque un progresso. In quell’occasione, Alferov dichiarò scherzosamente che ci sarebbero stati meno problemi con il budget riservato alla scienza se gli scienziati russi avessero vinto il Nobel ogni anno.

E’ stato anche nominato presidente della commissione Controlli sulle importazioni in Russia di scorie nucleari di produzione estera.