L’Accademia delle Scienze

L’Accademia delle scienze Russa

L’Accademia Russa delle Scienze (Rossijskaja Akademija Nauk) è l’Accademia Nazionale della Federazione Russa. È un’organizzazione che include istituti scientifici provenienti da tutto il Paese. Fondata da Pietro il Grande, che ne affidò la progettazione al suo medico, L. Blumenrost, prese a modello l’Accademia delle Scienze di Parigi, di cui lo zar Pietro era già stato nominato membro. Per ampliare le fila degli studiosi che ne facevano parte furono invitati a lavorarvi grandi scienziati quali i matematici Leohard Euler, Nicolas e Daniel Bernoulli, l’ embriologo Caspar Friedrich Wolff e altri rinomati studiosi europei. La creazione dell’ Accademia fu ufficializzata dal Senato nel 1724.

Con la fondazione dell’Istituto Ioffe nel 1918, il movimento di ricerca scientifica interno all’Accademia ricevette un nuovo importante impulso, nonostante le difficoltà del periodo post- rivoluzionario.

Nel 1934 l’Accademia fu trasferita dalla storica sede di Leningrado alla capitale, Mosca, ma le istituzioni scientifiche, tra le quali l’Istituto Ioffe, rimasero a Leningrado.

Pietro il Grande considerava lo sviluppo scientifico e tecnologico alla base del progresso e della crescita dello stato, e nella nuova capitale San Pietroburgo, fondata da lui nel 1703, delineò un piano di rapida modernizzazione: la Scuola di Artiglieria (1712), la Scuola di Ingegneria (1719), la prima Biblioteca di Stato e la Kunstkamera (fondate entrambe nel 1714), contenente le collezioni di scienza naturale raccolte da Pietro nei suoi viaggi.

Nel 1718 la biblioteca e le collezioni vennero trasferite nel palazzo Kikin, oggi noto come l’Ammiragliato, sulle rive della Neva. Nello stesso anno venne realizzata una nuova Kunstkamera e una biblioteca sull’isola Vasilievskij. Oggi nello stesso luogo troviamo il Museo di Antropologia ed Etnografia Pietro il Grande e il Museo Lomonosov, appartenenti entrambi all’Accademia.

All’epoca non esistevano in Russia scuole secondarie superiori, per cui Blumenrost dovette includere nel progetto di creazione di un’ Accademia delle Scienze anche quello di un’ Università e di un Ginnasio.

L’Accademia accolse molti “emigrati illustri” dall’Europa dei savants. Euler fu all’origine della tradizione di eccellenza della matematica russa, continuata nell’Ottocento e culminata nel Novecento con A. N. Kolmogorov e con L. Kantorovic (che ottenne il Nobel per l’economia nel 1975 per i suoi studi sulla programmazione lineare).

 Nel 1733 partì la seconda spedizione per la Kamchatka di Vitus Bering, che costituì un importante capitolo relativo all’esplorazione degli spazi dell’Asia e alla corsa al Pacifico.

Nel 1735 venne fondato il Dipartimento di Geografia, con compiti di mappatura.

Nel 1818, il Conte S.Uvarov, fondò e divenne presidente del Museo Asiatico, a cui seguirono il museo zoologico, mineralogico e botanico.

L’osservatorio astronomico venne trasferito dall’isola Vasilievskij a Pulkovo, dove fiorì sotto la direzione di V.Struve.

Nel 1830 fu la volta del Museo minerario, con il compito di effettuare osservazioni mineralogiche e magnetiche.

I primi Nobel russi furono assegnati per la Medicina a Ivan P. Pavlov nel 1904 e a Il’ja I.Mechnikov nel 1908.

Nel 1915 l’Accademia organizzò una Commissione per lo studio delle forze produttive in Russia, presieduta dall’Accademico Vladimir I.Vernadskij.

Oggi gli storici attribuiscono a Vernadskij la paternità dell’idea di Gaia, cioè dell’idea che la terra, anche nelle sue componenti minerali e non-viventi, si comporti come un organismo vivente.

La rivoluzione del 1917 e la successiva guerra civile ebbero tra le conseguenze anche l’emigrazione di eminenti studiosi, che lasciarono l’ Accademia.

Fra questi l’ingegnere dei materiali S.Timoshenko (che era stato compagno di scuola di A.Ioffe in Ucraina), il progettista I.Sikorski ( che in USA si sarebbe reso famoso con i suoi elicotteri), e l’inventore della televisione, Vladimir K.Zvorykin.

Una nuova spinta alla ricerca scientifica provenne dalla nascita di quello che ancora oggi si chiama Istituto Ioffe, avvenuta nel 1918.

Sul modello dell’Istituto nacquero altri centri simili: nel 1928 a Tomsk (Siberia), nel 1930 a Kharkov (Ucraina orientale), nel 1932 a Sverdlovsk (Urali), e in altre sedi.

Nel 1934 l’Accademia venne trasferita a Mosca. Nella vecchia capitale sulla Neva continuarono a funzionare le istituzioni scientifiche, che già erano state avviate, come l’ Istituto Ioffe e l’Istituto e giardino botanico Komarov.

Attualmente l’Accademia Russa delle Scienze include un ampio spettro d’istituzioni didattiche e di ricerca:

Istituto di Fisica Nucleare Budker
Istituto Fisico-Tecnico Ioffe
Istituto di Matematica Applicata Keldysh
Istituto Botanico Komarov
Istituto di Meccanica di Precisione e Ingegneria Informatica Lebedev Istituto di Fisica Lebedev
Istituto di Fisica Teorica Landau
Istituto di Matematica Steklov
Istituto per le Foreste Sukachev

L’Istituto di Scienze e Tecnologia di Mosca non fa parte dell’Accademia (appartiene infatti al Dipartimento per l’Educazione della Federazione Russa), ma il sistema didattico universitario adopera diverse sue strutture come centri per la diffusione delle scienze